Ai docenti,
alla DSGA
al personale ATA,
alle/gli allieve/i, Studentesse/nti,
alle famiglie,
al Commissario Straordinario,
all’Amministrazione comunale di Campomarino
Carissimi,
con l’avvio di un nuovo anno scolastico desidero rivolgere a tutta la comunità educante di Campomarino il mio più sincero augurio di buon lavoro e di buon inizio.
Mi accingo a vivere il mio secondo anno alla guida di questa bellissima realtà scolastica, alla quale ho avuto modo di affezionarmi profondamente e che, nel corso del tempo, ho imparato a conoscere nelle sue peculiarità, nelle sue ricchezze e anche nelle sfide che quotidianamente ci pone.
L’inizio di un nuovo anno rappresenta sempre un momento particolare: è il tempo delle attese, dei progetti, delle speranze e delle nuove responsabilità. È il momento in cui una comunità scolastica si ritrova e rinnova il proprio impegno verso ciò che costituisce la sua missione fondamentale: educare, formare e accompagnare i nostri ragazzi nella costruzione del loro futuro.
L’anno scolastico appena trascorso è stato per la nostra scuola un anno particolarmente significativo. Grazie alla professionalità, alla passione e alla disponibilità dei docenti e del personale ATA, alla collaborazione delle famiglie e alla preziosa sinergia instaurata con l’amministrazione comunale, che non ha fatto mai mancare il proprio sostegno, abbiamo potuto realizzare importanti iniziative e raggiungere risultati che considero motivo di grande soddisfazione.
Tra questi desidero ricordare, in modo particolare, l’introduzione della scuola secondaria di secondo grado, un traguardo di straordinaria importanza per il nostro territorio, soprattutto considerando che tale opportunità era venuta a mancare da ben quattro anni.
Restituire ai nostri ragazzi la possibilità di proseguire il proprio percorso di studi nel territorio di appartenenza non ha significato semplicemente aggiungere un nuovo segmento dell'offerta formativa: ha significato restituire una possibilità, rafforzare il diritto allo studio e investire concretamente nel futuro dei nostri giovani e della nostra comunità.
In questi mesi abbiamo cercato, inoltre, di costruire una scuola capace di andare oltre la dimensione tradizionale dell'aula, proponendo ai nostri studenti esperienze formative diversificate, capaci di coniugare apprendimento, socialità, responsabilità e crescita personale.
In questo percorso si inserisce il Campus scolastico di Opi, che ha coinvolto circa 100 studenti in una settimana ricca di attività laboratoriali, sportive, educative e di socializzazione.
È stata un’esperienza particolarmente significativa anche perché siamo riusciti a realizzarla senza alcun impatto economico sulle famiglie, offrendo ai nostri ragazzi un’opportunità di crescita e di confronto che difficilmente avrebbero potuto vivere all’interno della sola dimensione scolastica quotidiana.
Vedere i nostri studenti impegnarsi nelle attività, confrontarsi tra loro, mettersi alla prova, scoprire nuove capacità e vivere momenti di autentica condivisione ha rappresentato, per me e per tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa, una delle testimonianze più belle del significato profondo che può assumere la scuola.
Sono convinto, infatti, che la scuola non sia soltanto il luogo nel quale si trasmettono conoscenze, ma sia soprattutto lo spazio nel quale una persona impara a diventare se stessa.
Credo fortemente nella scuola, nell’apprendimento e nell’educazione. Credo in una scuola capace di insegnare le discipline, ma anche di educare alla responsabilità, al rispetto, alla cittadinanza, alla solidarietà e alla consapevolezza.
Credo in una scuola che sappia riconoscere le potenzialità di ogni studente e che non lasci indietro nessuno.
Credo, soprattutto, in una scuola che sappia accendere nei ragazzi la curiosità, il desiderio di conoscere e la fiducia nelle proprie possibilità.
Per questo motivo, ciò che abbiamo realizzato lo scorso anno non deve essere considerato un punto di arrivo, ma un punto di partenza.
Ci attende ora un nuovo anno scolastico, nel quale mi auguro di poter realizzare molte altre iniziative e progettualità, continuando a rendere la nostra scuola sempre più aperta, dinamica, inclusiva e capace di rispondere alle esigenze formative dei nostri studenti.
Per riuscirci, tuttavia, abbiamo bisogno di una parola che considero fondamentale: collaborazione.
Una scuola cresce quando tutte le sue componenti riescono a lavorare nella stessa direzione. Cresce grazie ai docenti che ogni giorno entrano in classe con competenza e passione; grazie al DSGA, al personale Amministrativo Tecnico ed Ausiliario, che svolgono un ruolo indispensabile per il funzionamento dell’istituzione scolastica; grazie ai miei ragazzi, consentitemi di chiamarli così, che sono il centro e la ragione stessa del nostro lavoro; grazie alle famiglie, che rappresentano un interlocutore fondamentale nel percorso educativo; grazie alle istituzioni del territorio, quando riescono a sostenere e accompagnare il progetto educativo della scuola.
Proprio alle famiglie rivolgo un invito particolare.
Abbiamo bisogno della vostra presenza, del vostro ascolto e della vostra collaborazione. Educare non è un compito che può essere affidato esclusivamente alla scuola o esclusivamente alla famiglia: è una responsabilità condivisa.
Quando scuola e famiglia dialogano, si ascoltano e collaborano, a beneficiarne sono prima di tutto i nostri ragazzi.
Mi auguro, pertanto, che anche quest’anno possa consolidarsi e rafforzarsi quel rapporto di fiducia e collaborazione che considero indispensabile per affrontare insieme le sfide educative che ci attendono.
Un ringraziamento particolare desidero rivolgerlo al all’Amministrazione comunale di Campomarino, per l’attenzione dimostrata nei confronti della nostra istituzione scolastica e per il sostegno concreto che ha accompagnato le iniziative realizzate nel corso dell’anno passato.
La collaborazione tra scuola ed Ente locale rappresenta una risorsa preziosa per l’intera comunità e sono certo che potremo continuare a lavorare insieme per creare nuove opportunità per i nostri studenti.
Ai docenti rivolgo il mio più sincero augurio di buon lavoro, con l’auspicio che possano continuare a svolgere il loro delicatissimo compito con entusiasmo, professionalità e quella passione educativa che rappresenta il cuore della nostra professione.
Alla DSGA, che svolge un ruolo delicato per il buon funzionamento amministrativo, posso rivolgerle il mio più sincero augurio per una forte collaborazione.
Al personale ATA, che contribuisce quotidianamente e spesso lontano dai riflettori al buon funzionamento della scuola, rivolgo un sentito ringraziamento e l’augurio di un anno sereno e proficuo.
Ai miei ragazzi, che sono i veri protagonisti della nostra comunità scolastica, voglio dire di non avere paura di imparare, di sbagliare, di porre domande, di mettersi alla prova e di coltivare i propri sogni.
La scuola è il luogo nel quale il futuro comincia a prendere forma.
Vivete quindi questo nuovo anno con curiosità, impegno e fiducia. Abbiate il coraggio di immaginare il vostro futuro e di lavorare ogni giorno per costruirlo.
A tutti noi, infine, rivolgo l’augurio di riuscire a trasformare le difficoltà in opportunità, le idee in progetti e i progetti in risultati concreti.
Se lo scorso anno abbiamo dimostrato che, quando scuola, famiglie e istituzioni lavorano insieme, è possibile realizzare cose importanti, sono certo che quest’anno potremo fare ancora di più.
Ripartiamo, dunque, con entusiasmo, con fiducia e con la consapevolezza che il lavoro che svolgiamo ogni giorno non riguarda soltanto il presente, ma contribuisce a costruire il futuro dei nostri ragazzi e, attraverso di loro, il futuro della nostra comunità.
Con questo spirito, auguro a tutti un sereno, proficuo e appassionante anno scolastico.
Buon anno scolastico a tutti noi.
Guido Rampone
